4000 € agli immigrati (regolari) per andarsene e non tornare più. Questa è la proposta non della Lega bensì di Rifondazione Comunista, l’estrema sinistra che amministra Rovigo.
L’uomo come merce, quando ci serve (il/la badante) lo prendiamo senza troppi problemi, regolare o meno; se non ci serve più, lo mandiamo via con qualche spicciolo a casa sua.
Gli unici a protestare sono quelli della Caritas: «Le badanti servono e le teniamo, queste persone non servono più e le mandiamo via? Ma non funziona così! » e «Se questi stranieri se ne vanno, in futuro non potranno più tornare. E il Comune, che piange miseria, che manda da noi la gente per pagare le bollette o per un pasto caldo, dove li trova i soldi? Gli esseri umani non sono merce da spostare a proprio piacimento».
I soldi per i poveri ed i bisognosi, italiani o stranieri, non si trovano ma per toglierci dai piedi qualche immigrato si trovano sempre, indipendentemente dallo schieramento politico. Se questa è la sinistra…
Il filmato che girà su Internet da qualche giorno e che ritrae una massa, assomigliate ad una spora, che si muove e pulsa alla vicinanza della luce non è un’alieno, ma come ben spiegato dai biologi del Public Utilities Departament del North Caroline e come pubblicato sul blog di Paolo Attivissimo, si tratta di una colonia di vermi Tubifex che si attaccano alle tubature delle reti fognarie. Questi vermi sono famosi tra gli appassionati di pesca.
Per chi ha stomaco abbastanza forte, cliccando su “Leggi il seguito di questo post” si potrà vedere il filmato.
Ovviamente nessuno ne parla. Si vuol diventare come l’America.
Solo nel male ovviamente.
Un nuovo disegno di legge sulla dislessia, già approvato dalla Commissione Istruzione del Senato, passerà presto alla Camera. Se dovesse superare il vaglio parlamentare, il diritto all’istruzione – già a partire dalla scuola dell’infanzia – sarà sottomesso a preoccupanti vincoli diagnostici.
Infatti gli alunni verrebbero sottoposti a speciali test (di lettura, scrittura e calcolo) volti a diagnosticare forme di dislessia, discalculia, disortografia, ridefinite con la formula riassuntiva di “Disturbi Specifici di Apprendimento”: malattie psichiatriche suscettibili di trattamento con psicofarmaci!
Studenti del tutto normali potrebbero essere discriminati e indirizzati su percorsi educativi “alternativi” sulla base di valutazionni prive di valore scientifico, del tutto arbitrarie perché basate su test che ignorano in toto il percorso educativo-didattico del soggetto, il lavoro svolto in classe, nonché il contesto sociale e familiare dell’alunno.
Il dubbio – se è lecito definirlo tale – è che dietro tale disegno di legge si celi un enorme business, gestito dall’industria farmaceutica, in procinto di penetrare anche nel settore educativo: se un bambino dislessico venisse considerato affetto da “ADHD”, potrebbe essere sottoposto a terapia farmacologica.
Proprio come sta già avvenendo nelle scuole americane, dove gli psicologi sono passati dai 1000 del 1950 ai 10000 circa del 1990. Scrive Bruce Wiseman: “Qualsiasi traccia della psichiatria e della psicologia dovrebbe essere rimossa dalle nostre scuole. Le scuole servono per imparare. Non servono per esperimenti psichiatrici su giovani menti”.
Oggi è uscito il nuovo Firefox versione 3.5, il più veloce, almeno secondo quanto scrivono nel sito, con il supporto all’HTML 5 che utilizza come codec audio e video i liberi Ogg Vorbis e Ogg Theora.
L’installazione però disabilità la comodissima estensione Google Notebook (in italiano Blocco Note). Questo perché (sembra) che non sia più sviluppata da Google e non è stato aggiornato il file di configurazione.
Il modo per risolvere questo problema in Windows, come descritto qui, consta in questi semplici passi (per Linux aggiornerò il post in seguito):
Salvare l’esensione: tasto destro e salva con nome;
Si parla solo delle prositute di Berlusconi. Beh io provo a dargli, nel mio piccolo, un pò di visibilità: ho ricevuto in mailing list la seguente lettera che vi invito a leggere.
Stefano, lo scrivente del messaggio che segue, è ora studente
all'Università di Ferrara.
Testimonianza a chilometri zero, merce rara.
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Stefano
Le ho contate, dovrebbero essere una ventina circa.
Almeno una ventina di persone, conoscenti e amici che sanno
quello che è accaduto alle 3:32 del 6 aprile, ma che nell'ultima
settimana mi hanno chiesto se fossi tornato all'Aquila per
preparare gli esami.
Forse mi devo scusare con loro, perchè la mia risposta ha
sistematicamente destato un pò di imbarazzo:
"L'Aquila non esiste più"
"Ah già, scusami"
Ah già.
Ma è giustificabile.
Ormai le reti nazionali non parlano più del terremoto
dell'Aquila, troppo prese a parlare prima della crisi
coniugale del premier, poi della crisi economica ormai
superata brillantemente dalla nostra nazione,
poi della pseudo-crisi dell'amministrazione siciliana,
poi delle quotidiane crisi di nervi di questo o quel politicante.
Queste sì che sono notizie.
E quelle rare volte che si parla ancora del terremoto
dell'Aquila i toni sono esaltanti, c'è chi lo definisce
"il successo del governo", chi parla del "miracolo del premier".
Si parla di ricostruzioni avvenute,
di problemi risolti.
NON È VERO.
Le notizie riportate sono solo specchieti per le allodole,
azioni di facciata per mostrare un fantomatico
intervento-lampo del governo.
La verità è tutt'altra.
La gente ormai da quasi due mesi vive in tenda, e lo fa sia
negli afosissimi pomeriggi dei giorni scorsi, sia nelle notti
di vento e pioggia, come questa.
E quelli che sono negli alberghi sulla costa si godono ancora
per poco il sogno di una lunga e gratuita vacanza al mare,
ormai in attesa (a giorni) di essere messi alle porte
in vista dell'inizio imminente della stagione balneare.
Di costruzioni per ora nemmeno l'ombra, perchè fino al G8
dell'Aquila si deve lavorare per accogliere i rappresentanti
delle più grandi nazioni del mondo.
A mandare avanti la baracca ci sono i volontari della
Protezione Civile, i volontari dei Vigili del Fuoco, i volontari
delle varie Associazioni di Pubblica Assistenza, che si
spaccano la schiena per mantere vivibile la condizione
ma sempre più si lamentano della scarsa presenza dello Stato,
della scarsità di fondi (3.1 miliardi in 24 anni sono BRICIOLE),
dei ritardi nei lavori (ad ora, nessuna delle promesse fatte nelle
subito successive al terremoto è stata mantenuta).
E se si lamentano di ciò i volontari che dopo una settimana
tornano nelle loro tiepide case, come direbbe Primo Levi,
pensate come possono stare le persone che una casa
dove tornare non ce l'hanno affatto, che non sanno più cos'è
la privacy, che sognano una doccia dignitosa.
Non mi sembra il quadro di un successo, questo.
Non mi sembra una situazione risolta.
Lo scopo di questa mail è solo ricordare a tutti che non
sentire più notizie in tv non vuol dire che ora tutto sia
tornato alla normalità.
RICORDATELO: L'EMERGENZA NON È FINITA.
Invia questo messaggio almeno a 10 persone, te ne prego.
Se non lo farai non ti accadrà nulla di male,
se lo farai non avrai soldi o amori stucchevoli.
...ma solo, nel frastuono del niente quotidiano
occorrono tante piccole grida per ricordare cos'è un
briciolo di dignitosa umanità.
Grazie di cuore
Stefano - Un ex-residente all'Aquila
Thriller spionistico non particolarmente originale…
Tutto ha un che di già visto, sembra un mix di Io Robot, Terminator, Matrix e Nemico Pubblico: neanche a dirlo, siamo tutti sotto controllo 24 ore su 24 (stile Grande Fratello) e una macchina tenta di prendere il controllo per salvaguardare la razza umana, o più limitativamente, gli Stati Uniti d’America.
Il regista D. J. Caruso, dirige un al solito ottimo Shia LaBeouf e un altrettanto brava Michelle Monaghan (che possiamo ricordare per il carinissimo Quell’amore di testimone).
Il copione come già detto non è molto originale, rappresenta comunque nel suo genere un buon thirller di azione anche se spesso abbastanza scontato.
Un film da vedere e magari da comprare in DVD a 5 €.
Si pensava che peggio di così non potesse andare, che tutti noi saremmo riusciti a fare qualcosa ed invece per la prima volta nella storia dell’umanità la soglia del miliardo di persone affamate è stata raggiunta.
Il primo permette di scaricare musica artisti famosi (non ci sono proprio tutti tutti, però…), basta “sorbirsi” per qualche secondo un pò di pubblicità prima dello scaricamento di ogni canzone. L’unico difetto imputabigli è che per la maggior parte delle canzoni (non tutte però), aimè, si necessita di Windows Media Player essendo farcite dal drm. Viene limitata la scelta del sistema operativo ma non la masterizzazione su cd. Vi consiglio l’ultimo album (mp3 senza drm) di Federico Poggipollini, il chitarrista di Ligabue, Caos Cosmico.
Su Jamendo invece si può trovre musica solo di artisti indipendenti (chiunque può inserire la propria musica, al momento in cui scrivo ci sono circa 21000 album). Qui la musica si può liberamente ascoltare, scaricare (sia mp3 che ogg) e condividere ed è rilasciata sotto licenza Creative Commons. Ovviamente e giustamente se si vuole usare questa musica in un locale o in un filmato o in una qualsiasi altra attività commerciale bisogna pagare. Si ha anche la possibilità di effettuare una donazione all’artista che preferiamo, ma non si è obbligati.
In quel sito ho trovato qualche artista interessante che vorrei consigliarvi: