Ultimamente è molto aumentata la bagarre attorno al p2p, tra chi è pro e chi è contro. Complice molto probabilmente la legge Sarkozy in Francia e adesso l’elezione (storica) al parlamento europeo di un rappresentante del partito pirata svedese.
Il p2p è un bene? E’ un male? E’ un caco?
Il p2p è un sistema per condividere. Ma allora perchè si dice che chi scarica ruba? Perchè qualcuno che con le vendite in un qualche modo ci guadagna, con il file-sharing finisce che ci guadagna di meno.
Chi smette di guadagnarci sono soprattutto (e quasi esclusivamente) le solite major che hanno visto nel p2p lo scalfimento del loro potere ed invece che addarsi ai tempi tentano in tutti i modi di eliminarlo. Spesso facendo uso della politica (o meglio di un appoggio politico) per far approvare delle leggi che sono molto poco democratiche (tutti colpevoli fino a prova contraria) con una pena sproporzionata al danno: disconnessione coatta. Ma il danno c’è davvero? Non secondo le ultime inchieste. Ma seguendo il ragionamento delle major dovremmo abolire le biblioteche perchè permettono la condivisione dei libri ed invece proprio l’esistenza delle biblioteche ha permesso un’ampliamento della cultura e una conseguente vendita di libri. (E non mi si venga a dire che la musica, un film o un telefilm non sono cultura, tutto è cultura, anche la più scadente canzonetta).
Quello che le major non tengono in conto è che il mondo è cambiato: da sempre la gente non compra a scatola chiusa (a maggior ragione in un momento di crisi come questo), non se lo può permettere o non lo vuole fare. Un tempo si copiavano le musicassette, poi si è passato ai cd e ora agli mp3 (stesso discorso per i film e i telefilm). Una volta poi “assaggiato” un prodotto che viene ritenuto valido, si tende spesso ad accaparrarsene una copia. Ora però non lo si fa più tra amici, ma lo si fa in grande stile su scala mondiale, sfruttando le risorse disponibili.
Torniamo alla domanda iniziale: il p2p è un bene o un male?
La risposta sembra scontanta e invece… invece non è né un bene né un male.
COME?????? NON E’ UN BENE IN ASSOLUTO??????
No, perchè aimè c’è una legge, giusta o sbagliata che sia. E una legge bisognerebbe cercare (quasi sempre
)di rispettarla (ovviamente non le leggi raziali, non capite male
), ma se è ingiusta bisogna in tutti i modi cercare di cambiarla. Andrà cambiata e, prima o poi, verrà cambiata.
Quale potrebbe quindi essere la soluzione al problema? La soluzione potrebbe essere legalizzare il p2p magari mettendo un canone mensile. Oppure (per me la soluzione migliore) puntare su progetti come Downlovers (ndm: rimuovete il drm per favore) dove si può scaricare la musica semplicemente guardandosi un pò di pubblicità prima di ogni brano da scaricare, portando questo modello anche per il resto: film, telefilm e perché no videogiochi.
Ecco la grande invenzione, la pubblicità. Cosi nessuno ci rimette. I brani vengono pagati dalla pubblicità.
Poi se un cantante (o altro) mi piace assai, mi vado a comprare il cd (e non gli mp3 immateriali su itunes che costano un’esagerazione, ma questo è un’altro discorso).
Ovviamente permettere lo scaricaricamento legalmente non eliminerebbe le tv, come i cd non hanno eliminato la radio e come i dvd e le vhs non hanno ucciso il cinema.
Mercoledì, 10 Giugno 2009 alle 7:47 am |
Bravo amò, sono d’accordo.
Mercoledì, 10 Giugno 2009 alle 7:47 am |
sono io vè. smack
Mercoledì, 10 Giugno 2009 alle 8:22 am |
Eh eh. Almeno qualcuno lo guarda sto blog
Giovedì, 18 Giugno 2009 alle 9:53 am |
[...] Musica gratis online? Si può. By morolandia Un paio di post fa avevo parlato del p2p. [...]